I commenti del sindaco Variati di ritorno da Roma
Apprendiamo che Variati, dopo aver firmato l’accordo con il governo per le compensazioni al nuovo insediamento militare americano al Dal Molin, ha dichiarato: “Una giornata storica che premia un lungo e faticoso lavoro durato mesi, anzi anni, e caratterizzato dallo sforzo, in cui ho sempre creduto, di arrivare al massimo risultato possibile sulle compensazioni”. Quali sono le favolose compensazioni di questo strepitoso accordo firmato dal sindaco per il comune di Vicenza? La progettazione e realizzazione della tangenziale nord da parte della Società Autostrade e la gestione, attenzione non proprietà, del lato est del Dal Molin dal demanio dello Stato al Comune di Vicenza. In pratica nulla, perché la Società Autostrade si finanzia con il pagamento dei nostri pedaggi e il demanio militare, trattandosi di un accordo di comodato d’uso, in qualsiasi momento può riprendersi la gestione della parte est magari per permettere un ulteriore ampliamento della Ederle 2 (per favore qualcuno spieghi alla Bottene la differenza fra comodato d’uso e proprietà, altro che area sottratta a servitù militari). Vicenza a causa dell’incapacità, e speriamo solo quella, di questa amministrazione, si ritrova becca e bastonata. Ma perché il sindaco aveva tanta fretta di chiudere l’accordo? Perché non ha ascoltato i consigli del presidente della provincia di pretendere compensazioni serie? Perché ha calato le brache cosi in fretta? Forse non ha ancora smaltito l’emozione per aver partecipato attivamente ai festeggiamenti per la festa d’indipendenza americana e aver autorizzato i fuochi artificiali sparati proprio davanti alla basilica della Madonna di Monte Berico? Noi avevamo proposto, considerato il grosso sacrificio impostoci, di chiedere queste compensazioni:
1. un versamento annuo nelle casse comunali da parte dello Stato di una cifra a nove zeri;
2. il riconoscimento per Vicenza dello status di zona franca con tutti i vantaggi conseguenti come accaduto per Lampedusa;
3. il conferimento al patrimonio comunale quindi passaggio di proprietà, di tutta la parte est del Dal Molin.
Per concludere, oggi è un altro giorno tristissimo per i vicentini che, a causa di politici inetti, si trovano con l’ennesimo rospo da ingoiare.
Vicenza, 07 luglio 2011
EQUIZI FRANCA
Per il Comitato Salviamo l’Aeroporto
Tel. 338 4644442
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