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Segnaliamo che mezzi della ditta Carta Isnardo stanno effettuando lavori lungo l’argine del Bacchiglione al di fuori dell’ex area aeroportuale. La rete di recinzione, delimitante la zona militare, è stata divelta per alcuni metri e le ruspe, dopo aver demolito buona parte dell’argine, stanno eseguendo la posa di una gigantesca tubatura che, con ogni probabilità, permetterà di scaricare nel fiume sia acqua sia fognature, considerato che, a quanto ci risulta, al momento la nostra datata rete fognaria non è in grado di sopperire anche a minime richieste da parte della Ederle 2. [leggi l'intero comunicato]

scarica il volantino in formato pdf da distribuire

Il presidente della Provincia di Vicenza ha dichiarato recentemente: “E’ difficile definire “equa compensazione” la concessione a tempo limitato di un parco su cui non solo dovrà essere investita per la bonifica tutta la somma che ci arriva a ristoro, ma su cui si dovranno anche aggiungere altri soldi per la realizzazione del verde, la piantumazione e gli arredi urbani. Vicenza merita di più. Merita maggiore attenzione alle proprie infrastrutture viarie, alla scuola, all’economia” [leggi l'intero comunicato].

Guarda l’edizione di Antenna3 NordEst sulla conferenza stampa del 30/07/2011

Guarda l’edizione di Canale68News sulla conferenza stampa del 01/04/2011

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VicenzaPiù (zona franca combatte anche mercato nero)

Il consiglio comunale di Vicenza si appresta a ratificare l’accordo, già sottoscritto dal sindaco, per le compensazioni alla nuova base Usa al Dal Molin. Ricordiamo tutti che l’attuale maggioranza, sindaco compreso, accusava giustamente la passata amministrazione di aver svenduto la città. Ora il prode Achille, dopo l’euforia per la partecipazione alla festa dell’indipendenza americana con gran finale di fuochi artificiali sparati dal nostro Piazzale della Vittoria, si è precipitato a Roma a sottoscrivere un accordo beffa. Successivamente il ministro Matteoli, forse mosso a generosità dalla sudditanza estrema dimostrata da Variati, s’impegna a valutare, attenzione non a finanziare, progetti per il trasporto rapido (il famoso filobus), tanto le promesse non costano nulla e i vicentini, avrà pensato, si bevono tutto. [leggi l'articolo completo]

Guarda l’edizione di TVA Notizie del 22/07/2011

I commenti del sindaco Variati di ritorno da Roma

ArticleImageApprendiamo che Variati, dopo aver firmato l’accordo con il governo per le compensazioni al nuovo insediamento militare americano al Dal Molin, ha dichiarato: “Una giornata storica che premia un lungo e faticoso lavoro durato mesi, anzi anni, e caratterizzato dallo sforzo, in cui ho sempre creduto, di arrivare al massimo risultato possibile sulle compensazioni”. Quali sono le favolose compensazioni di questo strepitoso accordo firmato dal sindaco per il comune di Vicenza? La progettazione e realizzazione della tangenziale nord da parte della Società Autostrade e la gestione, attenzione non proprietà, del lato est del Dal Molin dal demanio dello Stato al Comune di Vicenza. In pratica nulla, perché la Società Autostrade si finanzia con il pagamento dei nostri pedaggi e il demanio militare, trattandosi di un accordo di comodato d’uso, in qualsiasi momento può riprendersi la gestione della parte est magari per permettere un ulteriore ampliamento della Ederle 2 (per favore qualcuno spieghi alla Bottene la differenza fra comodato d’uso e proprietà, altro che area sottratta a servitù militari). Vicenza a causa dell’incapacità, e speriamo solo quella, di questa amministrazione, si ritrova becca e bastonata. Ma perché il sindaco aveva tanta fretta di chiudere l’accordo? Perché non ha ascoltato i consigli del presidente della provincia di pretendere compensazioni serie? Perché ha calato le brache cosi in fretta? Forse non ha ancora smaltito l’emozione per aver partecipato attivamente ai festeggiamenti per la festa d’indipendenza americana e aver autorizzato i fuochi artificiali sparati proprio davanti alla basilica della Madonna di Monte Berico? Noi avevamo proposto, considerato il grosso sacrificio impostoci, di chiedere queste compensazioni:

1. un versamento annuo nelle casse comunali da parte dello Stato di una cifra a nove zeri;

2. il riconoscimento per Vicenza dello status di zona franca con tutti i vantaggi conseguenti come accaduto per Lampedusa;

3. il conferimento al patrimonio comunale quindi passaggio di proprietà, di tutta la parte est del Dal Molin.

Per concludere, oggi è un altro giorno tristissimo per i vicentini che, a causa di politici inetti, si trovano con l’ennesimo rospo da ingoiare.

Vicenza, 07 luglio 2011

EQUIZI FRANCA

Per il Comitato Salviamo l’Aeroporto

Tel. 338 4644442

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Il sindaco, durate la visita del comandante dell’esercito statunitense col. David W. Buckingham, ha annunciato che la Ederle quest’anno utilizzerà il Piazzale della Vittoria per lo spettacolo pirotecnico della festa d’indipendenza americana. Il settore mobilità, come da ordinanza visibile all’albo pretorio, ha disposto la chiusura alla circolazione stradale e pedonale, dalle 7 alle 24, di Piazzale della Vittoria fino all’intersezione con Viale X Giugno con la sistemazione di apposite transenne. Si tratta dell’ennesima conferma, anche se noi non abbiamo mai avuto dubbi, che la contrarietà alla base di Variati era solo una farsa. Ricordiamo che Il prode Achille si dichiarava contrario alla Ederle2 mentre i suoi colleghi di partito Prodi, Parisi, Costa, etc. svendevano Vicenza agli USA.

guarda le edizioni di Antenna3 NordestCanale68 News sulla conferenza stampa del 04/07/2011

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CEMENTIFICAZIONE DI LAGHETTO

Quando l’amministrazione Hullweck approvò il PP 10 molti esponenti dell’attuale maggioranza, in primis Rolando e Dalla Pozza appoggiati dai comitati cittadini coordinati da Giancarlo Albera, sollevarono un putiferio, giustamente denunciarono il sacco urbanistico della città, volantinarono il quartiere, parteciparono ad assemblee pubbliche, appoggiarono contestazioni in consiglio comunale, ecc. Variati ad inizio mandato annullò il provvedimento. Sostenne che la zona, penalizzata dalla Ederle 2 (500.000 mq di terreno cementificato) e in futuro dalla tangenziale, non poteva sopportare altre colate di cemento. In campagna elettorale disse: “Troppe decisioni sono state prese nell’ombra: decisioni gravi, e a volte gravissime, senza che la città sapesse. E non c’è solo il Dal Molin, a mostrarci cosa succede quando una città viene tenuta all’oscuro, quando le decisioni vengono prese passando sopra la testa dei cittadini” e ancora “basta cemento voglio una città più verde”. Ora scopriamo che il prode Achille, spudoratamente in gran segreto in barba alle promesse elettorali, si appresta a firmare un accordo con i privati per la realizzazione a Laghetto della Green Way, di fatto, in nome pomposo nasconde il vecchio PP 10. Chissà se l’amministrazione ha scelto questo nome per dimostrare, come ce ne fosse bisogno, la propria sudditanza verso gli statunitensi? La nuova lottizzazione, ben 225.000 mq di terreno, prevedrebbe, oltre alla realizzazione di 600 appartamenti, un nuovo centro commerciale in sostituzione del piccolo supermercato esistente della famiglia Cestaro. Che strano nella passata amministrazione il sig. Cestaro venne in commissione, insieme ad altri proprietari con il tecnico di parte l’ex assessore Sergio Carta, a sostenere l’approvazione del vecchio piano cosa che poi avvenne. A questo punto molte domande vengono spontanee. E’ vero che l’amministrazione Variati ha firmato o sta per firmare accordi con i privati? Se si perché di nascosto senza prima consultare i cittadini che tanto si erano mobilitati in passato e che lo hanno votato vista la promessa di bloccare il PP 10? Sta subendo pressioni? O peggio il PP 10, come il nuovo stadio con annessa mega lottizzazione, rientra nell’accordo, di cui si vocifera da tempo, per ottenere l’appoggio dell’ala sartoriana del Pdl alle prossime elezioni comunali? Che fine ha fatto la contrarietà al PP 10 di Rolando, Dalla Pozza e altri esponenti del centrosinistra? Si è miseramente annullata con la conquista della tanto agognata sedia? Dove sono finiti i contrari al PP 10? Strano che Albera, a quanto ci risulta politicamente molto vicino a Variati, non abbia ancora indetto un’assemblea pubblica? E Bottene e presidianti del No Dal Molin cioè i centri sociali perché tacciono? Temono di perdere la sede del nuovo Ya Basta all’ex bocciodromo comunale? Il nostro comitato denunciò, già nel febbraio 2010, che dietro le intenzioni di Variati e soci di non ricostruire la pista aeroportuale del Dal Molin si nascondevano appetiti inconfessabili. In un nostra conferenza stampa dicemmo: “Palazzinari e cittadini, alcuni legati anche al presidio e alla Bottene, chiesero, sfruttando il bando interessi diffusi, la modifica dei vicoli aeroportuali e nuove lottizzazioni. Siamo proprio sicuri che il PP 10 sia stato accantonato definitivamente?” Il nostro timore è che dietro l’ottenimento della concessione in uso dell’area ad est della base al Comune di Vicenza si nasconda l’ennesima presa in giro, infatti, la proprietà dell’area, a quanto ci risulta, rimarrà statale e quindi lo Stato potrà riappropriarsene in qualsiasi momento magari per ampliare la Ederle 2. Alla fine della corsa possiamo scommettere che, fregandosene anche dei sostenitori del Parco della Pace, tutta l’area nord di Vicenza sarà interamente edificata per la gioia dei poteri forti . Hullweck fu sopranominato il sindaco muratore per la cementificazione avvenuta durante il suo mandato a quanto pare, visto l’impegno profuso finora, Variati vuole conquistare quello di grande architetto dell’universo.

 

Franca Equizi

Per il Comitato Salviamo l’Aeroporto

Tel. 338 4644442

Via Lobia 205 – 36100 Vicenza

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Regna il caos e l’insicurezza nei lavori di Aim a Viale Ferrarin

Ieri, martedì 5 aprile il taglio degli alberi in Viale Ferrarin, oggi, mercoledì, come succede da tempo, il blocco continuo del traffico ma non per i legittimi lavori in corso ma per il disordine con cui vengono svolti dall’Aim/Amcps ed eventuali ditte appaltatrici e per l’incuranza della sicurezza di automobilisti, ciclisti e pedoni. Furgoni e mezzi delle aziende al lavoro parcheggiano lungo la carreggiata (già ristretta per la nuova sistemazione) e non nelle strade adiacenti, con ciò riducendo gli spazi disponibili e trasformandoli in imbuti. E per giunta nessuno degli addetti gestisce con la classica paletta verde e rossa l’alternanza obbligata dei due versi di percorrenza. Oggi alcuni camionisti (uno è nella foto) e automobilisti sono stati costretti a pericolose retromarce o gincane per l’impossibilità di circolare, mentre molte auto sono rimaste bloccate prima di decidere di cercare percorsi alternativi lungo le strade collaterali, quelle in cui sarebbe logico parcheggiassero i furgoni e i mezzi di lavoro. Ma c’era qualcuno a gestire il tutto? No, né operatori delle aziende né personale della polizia locale con rischi anche per pedoni e ciclisti.

E quello che denunciamo oggi (nelle foto scattate poco dopo le 16) succede da mesi: le foto e i problemi erano gli stessi mesi fa quando, però, almeno si poteva dare uno sguardo al verde degli alberi ora “desaparecidos”.

Ma oggi Tosetto, assessore ai lavori pubblici, e Dalla Pozza, assessore all’ambiente, festeggiavano la piantagione promozionale a Casarotto di 40 alberelli “neonati” e regalati (grazie comunque) dalla Bnl, invece di preoccuparsi di quelli che fino a ieri c’erano con le loro chiome rigogliose in una delle zone verdi della città e di controllare la sicurezza dei lavori e la mobilità. Ma Claudio Cicero, sceso dalle sue vetture del business elettrico, era impegnato, prima, a disegnare il futuro del mercato di Viale Roma e difendersi, poi, dagli sculaccioni di Variati per mano del fido Bulgarini d’Elci per “appropriazione indebita” di deleghe!

Per il Comitato Salviamo l’Aeroporto

Franca Equizi

Tel. 3384644442

leggi anche la lettera aperta del 04/04/2011 inviata ai giornali

guarda il nostro video collegato all’alluvione del 01/11/2010 e ai lavori abusivi eseguiti lungo gli argini del fiume Bacchiglione

Leggi anche il Comunicato stampa e l’esposto inviato alla Procura di Venezia, al Ministero dell’Ambiente, etc.

guarda le edizioni di Canale 68 NewsTVA Notizie sulla conferenza stampa del 12/11/2010

leggi gli articoli de La Sberla e de Il Giornale di Vicenza sulla conferenza stampa del 12/11/2010

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Esposto verbale (al Comando di Polizia Locale di Caldogno per denunciare i lavori abusivi lungo le sponde del fiume Bacchiglione)

Video (guarda le edizioni di TVA Notizie e Canale 68 News sulla conferenza stampa del 24/09/2010)

Leggi il Comunicato stampa e l’esposto (inerente ai lavori lungo il fiume Bacchiglione nel tratto da Via Ponte del Marchese a Via Ponte del BO – 24/09/2010)

Dai un’occhiata alle foto (relative al problema dell’acqua che affiora all’interno della base e ai lavori di ampliamento lungo l’argine del Bacchiglione – 24/09/2010), oppure guarda il PowerPoint in versione video, (per capire meglio il susseguirsi dei lavori compiuti intorno al perimetro esterno dell’area militare)

Dalla Stampa (Vicenzapiù: Bacchiglione ed Ederle 2: Equizi contro Regione – Equizi chiama i Carabinieri per il Bacchiglione) (Il Giornale di Vicenza: «Bacchiglione lavori abusivi» L’esposto del Comitato)

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Comunicato stampa (inerente ai costi per i sottoservizi alla nuova base USA al Dal Molin – 22/07/2010)

Leggi anche il volantino con il dettaglio dei costi dei sottoservizi (allacciamento di acqua, luce, gas e fognature) che andranno a pagare i vicentini polentoni, in base alla riunione del 1 giugno 2006 tra i tecnici AIM e il comando SETAF della caserma Ederle.

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AEROPORTO DI VICENZA: «Chiediamo un referendum»

(leggi anche le lettere al direttore n.1 e n.2 pubblicate sul GdV del 18/04/2010)

Comunicato stampa del COMITATO SALVIAMO L’AEROPORTO

Siano i vicentini a decidere con un REFERENDUM POPOLARE il destino dell’aeroporto. Il programma elettorale del Sindaco non prevedeva la soppressione della pista e quindi SE E’ VERAMENTE DEMOCRATICO, deve consultare i cittadini. Ricordiamo che l’aeroporto di Vicenza nasce nel 1929 grazie a donazioni private e, tranne durante la seconda guerra mondiale quando fu requisito dai tedeschi, mantenne sempre anche la funzione civile. Continua a leggere »

qui si nota il macchinario utilizzato (visto anche dall’alto) per la posa dei PALIDSC00913IMG_0375IMG_0376

 

 

 

                                         qui si notano i cumuli di macerie e il macchinario utilizzato per triturarle

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qui si notano i resti di piante e ramaglie lasciate dopo il disboscamento

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